10 cose da non dire ad una gravida.

Eccoci. Grosse, nervose, e ripiene di ormoni che ci fanno frignare o avere attacchi di istinto omicida a rotazione ogni cinque minuti. Non siamo al massimo della nostra forma sempre che per essa non si intenda quella rotonda. E in più dobbiamo sopportare la miriade di cazzate, dicerie, ricette miracolose, talismani azzeccasentenze e consigli profetici che tutto il circondario ci mette così generosamente a disposizione. Quindi qui di seguito una guida, un vademecum delle cose da non dire o fare mai, e dico mai, in nostra presenza.

1. Sei enorme!
Grazie, ecco perchè ieri non entravo nei miei jeans stretti taglia 42!  Ammesso e non concesso che ci fossi mai entrata prima, farmi notare ora che di profilo sembro Giuliano Ferrara di certo non mi farà sentire molto felice nè a mio agio. In ogni caso volevo rassicurare la popolazione che la gravidanza non induce a cecità e che quindi la mia circonferenza è per forza di cose ben visibile anche a me.

2. Posso toccare il pancione?
Ecco. No. A meno che tu non mi faccia toccare le tue tette. Comunque tu la veda, è la mia pancia, e non ci uscirà il genio della lampada se continui a sfregarla così.

3. Ma cosa puoi o non puoi mangiare?
Siamo adulte, bontà diddio. Non preparateci il piattino a parte con 4 broccoli sconditi al vapore quando ci invitate a cena, nè tantomeno al ristorante non preoccupatevi di scegliere per noi dal menù. Lobotomia e gravidanza sono cose diverse e avendo il dono del raziocinio siamo in grado di autogestirci. Anche perchè di tutto si può accusare una donna incinta tranne che si nutra poco. Siamo tarate al masticamento compulsivo. Abbiamo fami ataviche che soddisfiamo a pieno e sempre. Quindi non vi preoccupate. Non moriremo mai di fame.

4. Vuoi un maschio o una femmina?
Boh. Da piccola volevo un pony. Non si può più?

5. Non ti stancare, riposati, non fare sforzi!
Forse è un modo carino per dirmi di non correre i 14 km della StraVerona, ma probabilmente a questo punto dovresti chiederti quando cazzo mai mi hai vista fare sforzi. Il divano ha un attrattiva che una palestra per me non avrà mai. E non ho intenzione di calarmi col paracadute, se è questo che ti preoccupa. Per il resto lasciami fare.

6. Dormi adesso, che poi non dormirai più…!
Se fosse possibile andare a credito di sonno avrei dormito da quando sono nata fino ai 40 anni. Ma visto che si son inventati sta cosa del ciclo sveglia/sonno di 24 ore non so proprio come applicare il tuo consiglio, che mi pare anche abbastanza profetico e jettatorio.

7. Hai paura del parto?
Maaacchèèèè!!!! Non mi fa per nulla paura il fatto che, con  parto naturale o cesareo, il mio corpo verrà comunque squartato come nei film di Nightmare. IL PARTO NON E’ BELLO. E’ NECESSARIO. Il che lo rende affrontabile, ma non semplice, non piacevole. In ogni caso mi fa molta più paura la tua simpatia da circense. Tua madre ti ha partorito dal culo?

8. Tranquilla, vedrai che ti rimetterai subito in forma
Certo. A parte il velato riferimento al fatto che sono una botte col gambe e braccia, vorrei comunque farti notare che magari “rimettermi in forma” non sarà il mio primo pensiero. Dovrò allattare, addormentare, calmare, cambiare, cullare, evviadicendo una palletta umana di neanche 4 chili che mangia caga e piange.
E in ogni caso ero grassa anche prima. Non vedo in che forma dovrei rimettermi.

9. Stai vivendo il momento più bello della tua vita…
Ecco. Apoteosi della cazzata. FINIAMOLA di dire che la gravidanza è uno stato idilliaco. La gravidanza è fastidiosa, il corpo si deforma, ti riempi di brufoli, i piedi diventano melanzane, il tuo sudore assume toni di acidità che altroche borotalco, piangi per ogni minchiata, odi tutti, passi i primi mesi a vomitare e gli ultimi a non riuscire a mangiare per l’acidità allo stomaco, l’intestino da pigro diventa letargico che ciao merlo, le tette fanno male e ti senti che ogni parte del tuo corpo non ti appartiene più, riuscendo comunque a farti schifo esattamente come prima di quando smettesse di essere tuo, solo il triplo in più.  Ripeto, tutto ciò è necessario, non idilliaco. Lo si sopporta. Non conosco nessuna donna che, arrivata alla fine dei nove mesi, mi abbia detto… “beh, me ne farei altri nove…”

10. Adesso la tua vita è finita…vedrai! Non ti divertirai più…!
….e quì, vabbeh….si apre un mondo.  Ma c’è una frase di Guccini che mi gira in testa…. “bisogna saper scegliere il tempo, non arrivarci per contrarietà…”.

Ecco. Questo per me era il tempo giusto e a mio modo anche se non mi divertirò nella maniera che intendi, io spero di essere felice, tutto qui.
Perchè la mia vita, e non solo la mia, inizia proprio esattamente da questo momento.