Ex. Istruzioni per l’uso.

La tua ex diceva sempre che non ero abbastanza. Lei invece sì che era abbastanza. Abbastanza cogliona.

Chi di voi non ha mai dovuto affrontare una ex, guerrafondaia o passivo-aggressiva che sia, alzi la mano. Innanzitutto diamo una collocazione spazio-temporale alla questione. Perchè, vojjio dì… se sei ex un motivo ci deve pure essere. Abiti in un posto chiamato passato e che sia prossimo o remoto prima o poi dovrai pure fartene una benedettissima ragione.

Si, sono anche io una ex. Ex tante cose. Ex pallamanista, ex compagna, ex moglie, ex grassa, ex magra, ex bionda, ex ex ex…. ex che è anche un po’ felice rimando alla sublime parola exit. Pénsace và. Il latino mi da sempre una certa dose di ragione. Perchè essere una ex significa uscire da qualche cazzo di qualche cosa, chessia una relazione, una situazione… quindi ecco, regaliamoci, regalatevi, da ex, una morte serena e dignitosa. Poco importano i tumulti del vostro cuore masiniano invasato da terribili dolori. Esiste un posto chiamato futuro ed è lì che abitiamo noi. Quelle che “arrivano dopo”.

Certo, tutti i diritti del caso. Voi lo conoscete, conoscete la sua famiglia, i suoi difetti, l’odore dei suoi calzini, ogni angolo della sua casa dove avete pensato bene di pisciare in ogni angolo per segnare territorio. Ma fragili anime, siete simpatiche finchè la questione non prende forma patologica e recidivante, ma quando continua diventate solo un patetico caso da TSO. Garantito. Quando imbrattate i social coi vostri ricordi migliori per dimostrare a noi (…o a voi stesse…?!?) di quanto sia stata unica e intensa e preziosa la vostra relazione ricordatevi che il posto per la vostra dignità dovrebbe essere dentro di voi, e non dentro ad un water. Se davvero lo avete amato o lo amate ancora, please, lasciatelo andare. Anche affanculo eh, fate vobis.

Ed ora la parte più difficile…. come affrontare la psicopatica di turno? Le filosofie sono principalmente due:

MODALITA’ ZEN-PACIOFONDAIA-BUDDHISTA. Sedetevi, rilassatevi e come dice Berry White “let the music play”. Si incazzerà, provocherà, offenderà, un gattino arrabbiato che miagolerà… dudùdadadà…. e poi, magicamente smetterà. Voi dovete solo calarvi buone dosi di xanax e fare il muso da culo più taoista che riuscite a farvi venire senza provocarvi paresi facciali. Lo so, non è facile perchè lei è costante, è una trivella e vi colpisce dove fa più male e, imperterrita presenza, sembra non mollare mai perchè “senonstaconmenondevestareconnessunaltra”. E noi siamo l’altra. Noi siamo quelle a cui “loro” (le ex psicopatiche di merda, ndr…) vogliono far perdere le staffe, ci vogliono far sembrare gelose e paranoiche, vogliono farci cedere instillando nel nostro orecchio vocine maligne e istinti omicidi davvero difficili da controllare. E noi, chiamate all’ordine come bravi soldati dobbiamo restare nella posizione yoga del loto mentre queste ci ballano la macarena sui coglioni. Se avremo la pazienza necessaria, però, lo sforzo sarà ampiamente ricompensato. Quindi calma ragazze, armatevi di pazienza, infondo quando sorridete felici avete già provocato irritazioni e orticarie a sufficienza.

MODALITA’ AK-47. La guerra si combatte con la guerra. Personalmente sono per il “niente prigionieri” quindi o vivo o muori. Bella mia, hai voluto giocare? Vieni, vieni pure. Siate cattive, mostrate le unghie e i denti. Abbaiate e mordete con la facilità che vi sovviene. La stronza merita ogni morso e anche se non avete canini in platino lascerete un bel segno. L’unico intoppo è che quasi sempre le palle non le hanno per affrontarci a viso aperto, quindi attente…. il rischio è di aspettare col fucile spianato un nemico che per paura o codardìa non si presenterà mai alla vostra porta. Vi offenderà sui social, vi minaccerà conto terzi, magari copierà pure i vostri blog (sad and true story – parte 1… ), vi manderà messaggi facendo finta di sbagliare (sad and true story – parte 2… ), vi farà sentire la sua presenza costante come l’odore di ascella sul bus 54. Ma mai, dico mai, vi affronterà, perchè sa già di aver perso in partenza. Quindi considerate un regalo la loro codardia, vi farà sembrare vincitrici senza spargimento di sangue anche se lo so… vi capisco… vorreste tanto tanto tanto sfondare la di lei faccia a craniate sul naso. Sono immagini così “poetiche” che mi commuovono.

Ma amiche belle… ricordatevi sempre. Se avete la fortuna di un lui non completamente lobotomizzato non dovrete difendere alcun bastione, le posizioni sono chiare e precise e si sta nel posto dove ti hanno messo, se il tuo, cara ex di merda, è affanculo non è certo un problema mio. Quindi tesoro… stai pure lì dietro a parlare alle mie spalle… infondo è la posizione migliore per baciarmi il culo.

L’unica vera, splendida e meravigliosa verità è la garanzia che tanto le imbecilli la maggior parte delle volte si rovinano da sole, nel loro volo pindarico di stupidità molto spesso si spingono oltre, troppo vicino al sole, si bruciano e cadono. E noi non dobbiamo fare proprio niente. Le ex vanno sempre, sempre, sempre ringraziate perchè se non avessero combinato il merdaio che hanno combinato non sarebbero ex e voi non sareste qui a godervi lo spettacolo dalla ruota panoramica.