Randomizzato in doppio cieco.

Continua imperterrito il mio studio sull’imbecillità dell’uomo. Vorrei tanto aspirare a quel testo bellissimo che è “Il cretino in sintesi” di Fruttero & Lucentini, ma i miei campioni di studio sono talmente idioti da risultare poco servibili anche ai fini di ricerca.

Stavolta ci stava pure lo studio randomizzato in doppio cieco. Serviva. La pseudoscienza prima di tutto. E serve di essere in molti, effettivamente, per capire se una medicina serve o è solo l’ennesima boiata. Fortuna che alla fine, risultati alla mano, ti rendi conto dell’inganno. Che non è della medicina ma del tuo cervello. Ti convinci che un uomo sarà la tua medicina, ti salverà da tutte le tue malattie (grazie Battiato ma La Cura infilatela pure nel deretano…) e ci credi. Cazzo se ci credi. Finchè il tuo cervello non ti farà felice e fottuta facendoti volare nello stomaco bestioline svolazzanti che manco col DDT le ammazzi. Grazie.

E allora da qui la necessità della precisione scentifica. Double-blind control procedure. Insomma. I numeri parlano, servono, danno risposte. Se un uomo fa lo stronzo solo con te probabilmente è un Saturno Contro, ma se, dati alla mano, vedi risultati ripetibili e dimostrabili, beh… statisticamente sei incappata nel famoso Placebo. L’uomo-Placebo. L’uomo insulso. Il mezzo uomo. Inteso come mezzo uomo e mezzo testa di minchia, anche se sulle proporzioni esatte non sono molto certa. Quello che fa leva sulle tue debolezze e i tuoi bisogni facendoti illudere di essere la tua Medicina mentre è solo Acqua Sporca. Ma lui è solo glucosata che ti sei iniettata nelle vene. Sei tu che pensi che funzioni. Che senti la felicità nelle vene e ti convinci che quel pezzo di idiota sia il motivo per cui ti dovresti vivere. Lui non ti ha mai salvata, mai. Lui ti ha salvata meno del lurex che fa subito “sera” e dei fuseaux dimagranti di Jane Fonda. Ti ha salvata meno della pasta col tonno che porcoddio salva sempre qualsiasi situazione. Ti ha salvata meno delle dita in gola. Non ti ha salvata mai. Era il tuo cervello che aveva delle epifanie, ecco. Era la tua voglia di stare al mondo e starci bene che ti faceva infojiare il cervello con queste minchiate.

Ora vi chiederete il perchè di tutto questo. Divulgazione di letteratura scientifica e memorandum.  Una saggia anima mi ha detto “sai che quando tutti i gatti del mondo e i gelati con la nutella non basteranno, i motivi dell’abbandono del Pio Imbecille ti sembreranno superflui o superabili. Quindi scrivili da qualche parte e leggili, spesso”. C’ha raggione, bella lei.

Certi imbecilli fanno fatica a cambiarsi le mutande, figurati l’anima.