Struttura di Neve.

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Ma tu… te la immagini la neve d’estate? …Ridi? Però sarebbe bello….

Un briciolo di serendipità nel monotono succedersi delle stagioni e degli imprevisti prevedibilissimi.

L’ho sempre trovata strana io, la neve, buffa e bellissima. Struttura imperfetta e anomala. Composta da una struttura base, simmetria esagonale e geometria frattale, ma allo stesso tempo diversa per ogni fiocco che la compone, mai uguale, mai coerente, mai ferma nell’evoluzione di ogni piccola parte.

Morbida, distesa su un letto, candida appena caduta. Si sporca in fretta se la guardi, le piace mischiarsi al fango, alla terra, all’odore di smog e fumo. Non credo le piaccia tutto il candore sterile che porta dentro. Ha bisogno di sudicio per sentirsi viva. Dai. Prendila. Comprimila. Mentre sei convinto di farla tua, tu non lo sai, ma la rendi più forte., più presente a se stessa, compatta, dura. Nella tua mano che stringe diventa nucleo impenetrabile di diamante appena prima del tracollo. Fa quasi fastidio, a volte odio, il più delle volte è un quesito, qualcosa che non ti sforzi di capire. Per amarla invece, ci vuole coraggio. Perché si scolgo e divents ingestibile, ti scivola dalle mani e non puoi, non puoi proprio contenerla. Un secondo di calore in più ed è dappertutto sui vestiti e sulla pelle. Piccolo fiume incostante che cola dalle mani e dalle labbra, cerca la foce, uno sbocco, o la nuda terra a cui ricongiungersi.

Lasciami cadere. Non toccarmi.

Mi appoggio qui per un attimo sulla tua guancia, il tempo di trasformarmi in lacrima. Apri la bocca e sorridi al mio destino. Ho un cuore di neve e nessuno ci può fare un cazzo. Puoi stare distante a guardare, ma amarmi no. Nessuno è abbastanza bravo da tenere l’acqua tra le mani senza farla scivolare tra le dita.  Saltello nel vento, leggera. Ma basta un attimo e ti taglio il viso come tempesta se cala il gelo. So essere nostalgica, dolcemente noiosa, che vuoi farci… è la mia struttura.

Un po’ mi dispiace sai, sapere. Ma nessun fiocco di neve è mai caduto nel posto sbagliato.

C’è una regola anche nel caos.