L’elefante e il Bruco

Un giorno l’elefante incontrò questo bel bruco
pensando e ripensando si decise che era un gioco
un gioco divertente di provare a essere amici
seppur cosi diversi, come i cani con i mici

parlando con il bruco l’elefante un po’ curioso
scoprì un nuovo amico, tutto piccolo e peloso
guardò dentro al cuoricino di quel bruco blu
Vide che erano amici come sai esserlo tu

Io gigante e fanfarone sono l’elefante Bruno
Sono scappato un mese fa dallo zoo di Belluno
Tu minuscolo insettino, mio piccolo amichetto
Dai raccontami com’è infilarsi sotto a un letto

Tu ti perdi i quadrifogli, se ti sforzi non li trovi
Troppo grande è il tuo nasone per cercarli in mezzo ai rovi
Io piccino sono, è vero, e curioso sono anch’io,
di vedere come vedi tutto quel che vedo io

Vedo tutti i pappagalli, disse quindi l’elefante, volteggiarmi sulla testa
Fanno un grande arcobaleno, tu vedessi che gran festa!
Vedo il sole grande e giallo e le nuvole lassù,
non mi dire amico caro che non le vedi da liggiù?

Ed il bruco tutto blu sentì un tuffo dentro al cuore
Chiese quindi all’elefante come fare per vedere
Io son grande, disse quello, non so proprio come fare
Forse forse, disse poi , prova un poco a saltare

Il bruchetto coraggioso puntò dritto alla spalla
Dell’amico e saltellando verso il cielo sì senti un poco strano
Come quando al pomeriggio ti addormenti sul divano
E così tutt’a un tratto era una splendida farfalla!

Siamo tutti un po’ diversi e siamo tutti un po’ speciali
Raccontando quel che siamo, siamo tutti un po’ più uguali

Combattiamo la paura e a volare poi chissà,
tutti un giorno impareremo, sopra le diversità

quel che doni dono anch’io, e questo infondo è solo un gioco
che si chiama avere un cuore ed aprirlo poco a poco